Mandarini cinesi nella birra? Perché no.

Ben ritrovati a tutti.

Oggi vi voglio parlare di una birra adatta alle calde serate estive. Una birra che proviene da un birrificio a me molto caro il Birrificio Turbacci, al quale tra non molto dedicheremo un articolo specifico.

Andremo ad assaggiare la Kumquat Saison.

Kumquat Saison

Kumquat Saison

Abbiamo quindi un altra saison molto interessante. Come voi sapete le saison sono una tipologia di birra chiara ad alta fermentazione tipiche della Vallonia, una regione del Belgio a lingua francese. Sono birre con una gradazione “amichevole” (tra i 5° e gli 8°) quindi di facile bevuta.

Kumquat

Kumquat

Questa Saison ha la particolarità data dall’aggiunta dei mandarini cinesi (Kumquat per la precisione) in cottura.

 

Questo fa si che la birra sprigioni un intenso aroma di agrumi che sinceramente apprezzo molto. La schiuma è di un bianco intenso e la carbonatazione è nella norma per questo tipo di birra.

 

L’attacco è subito molto citrico, proprio grazie all’aggiunta dei kumquat in cottura. Si lascia presto il posto ad un gusto amaro molto gradevole che rende questa birra molto molto fresca.

Kumquat Saison

Kumquat Saison

Il retrogusto è ancora piacevolmente amaro con qualche sentore ancora di agrumi. Che dire è semplicemente buona. Una birra fresca, dissetante e per questo particolarmente indicata per il periodo estivo.

Se potete fate un salto da Turbacci, da poco questa birra è stata anche imbottigliata per cui potrete portarvela a casa e gustarvela quando volete.

 

Buona bevuta!!!

Tipologia Saison(con aggiunta di mandarini cinesi)
Colore Giallo chiaro
Gradi 6 %
Temperatura 9-10°C

 

 

 

La Sbracata – una IGA da provare

Eccoci qui per il primo articolo ufficiale di questo blog.

Inauguriamo quindi il tutto parlando di una birra fresca fresca di produzione.

Sto parlando della Sbracata new entry del Birrificio Turbacci di Mentana. Tralasciamo la descrizione di questo birrificio che sta ottenendo sempre più apprezzamenti nella piazza romana rimandandola magari ad un altro articolo (fateci sapere se la cosa vi può interessare) ed andiamo a descrivere la neo arrivata.

Si tratta di una IGA acronimo che sta per Italian Grape Ale, uno stile particolare e tutto italiano. Il famoso Berr Judge Certification Program (BJCP), organizzazione nata in America nel 1985 con l’obiettivo di formare e certificare giudici e degustatori birrai, ha pubblicato la nuova edizione delle Beer Style Guidelines, una guida ai diversi stili di birra. In questa edizione per la prima volta figura l’italian Grape Ale tra i “local styles” che si sono affermati a livello internazionale. Una bella soddisfazione per i birrai italiani.

Ma in pratica di che tipo di birra si tratta? E’ una birra che viene ottenuta dall’unione del malto con uva o più spesso con mosto d’uva che sempre più birrifici stanno prendendo in considerazione. Esistono infatti numerosi esempi di IGA proposte negli ultimi anni dai mastri birrai italiani.

La sbracata

La Sbracata, la nuova IGA di casa Turbacci

Ma veniamo alla nostra Sbracata. Come detto è una IGA prodotta con mosto di uve cesanesi di un colore rosso rubino molto intenso. Le note sono molto dolci e ricordano da vicino sia il gusto che i profumi tipici del Braghetto d’Acqui (da cui la birra trae ispirazione per il nome) con una frizzantezza meno marcata e un buon equilibrio. La gradazione alcolica sebbene importante (sono 7,5% vol.) non si avverte e scende giù che è un piacere, lasciando un retrogusto dolce molto marcato.

Data la particolarità della tipologia non è una birra a tutto pasto, ma trova la sua massima espressione accompagnata da un buon dolce, il massimo a mio parere è abbinarla ad una cheesecake ai frutti di bosco.

In conclusione una birra sicuramente interessante adatta a chi ama i sapori che più si avvicinano a quelli dei vini rosati con note molto dolci e morbide.

Al momento l’unico modo di gustarla è andare al Birrificio Turbacci in quanto non è stata imbottigliata e non è chiaro se lo sarà mai. Che aspettate andate a provarla.

Alla prossima.